L’inverno del restauratore

La moda del Vintage. Tutti alla caccia negli armadi di nonne/i a prendere capi d’abbigliamento vecchi, nelle cantine le biciclette e moto e nelle soffitte valigie e libri. La moda del vecchio. Vengono chiamate così tutte le cose che vanno dagli anni ’90 indietro. Potrebbe essere una borsetta di cuoio di trent’anni fa.

Bene, quello che mi piace sono le Vespe. Penso che quei pezzi di metallo a motore, dai colori sgargianti, con cromature e bombature, siano un recipiente di emozioni e avventure. I nostri genitori o nonni chissà quanto si sono divertiti con la Vespa, facendo viaggi o solamente stando assieme agli amici a chiaccherare. Ovviamente la Vespa non ha un’anima, e dunque non può provare sentimenti, ma può ricordare. Uso questo termine, perché se in una caduta si fosse rovinata, quella botta rimane anche dopo anni, anche dopo averla portata dal carrozziere, come una cicatrice. Molti ragazzi e soprattutto ragazze (il che le rende ancora “più fighe”) cercano questi scooter (il vero termine, non quello di oggi che viene usato per indicare un pezzo di plastica monomarcia) nelle cantine dei parenti. Quando la portano da un restauratore, egli data la sua esperienza, mentre la smonta riesce a rivivere la storia di quella Vespa. Capisce le cadute, i posti che ha frequentato, i gusti del proprietario attraverso la carrozzeria e dagli accessori. Quando, dopo averla smontata fino all’ultimo dado, si ritrova davanti al telaio nudo, sporco, arrugginito, con botte e tagli, si sente proprio un padre, che deve vestire la sua bambina.

Ho intitolato il post così, perché Domenica ho visto per le strade veronesi così tante moto d’epoca, che la mia mente si è messa a giocare con le parole per fare questo articolo. Anch’io sono un restauratore amatoriale. Infatti un buon meccanico Vintage passa le sue vacanze invernali nella propria officina per rimettere in sesto quel pezzo arrugginito. Così, con la primavera e soprattutto l’estate, può godersi quel mezzo, con la luce del sole che scalda la propria bambina.

Saluti

SudaneseTea

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Il successone del mio secondo post: “Go to the Acid Valley”

Non ci ho neanche pensato che il mio articolo sulla discoteca “Tre Molini” avrebbe fatto così tanto successo su Facebook. Difatti ho solo fatto una piccola recensione. Mi sono esaltato solo per un po’ di vana gloria…

Saluti

SudaneseTea

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Rullini dal fotografo

Ciao,

oggi sono andato dal fotografo a portare a svuluppare dei rullini a colori. Mi ha chiesto sei ero per 3 rullini, dunque 2 euro cadauno. Quello che mi ha stupito non è stato il prezzo, ma il tempo di sviluppo. Mi ha detto: ” Torna tra un’ora”. Penso di aver fatto la faccia da pesce lesso perchè si è messo a ridere. Davvero, ha sviluppato tutto in un’ora. Mi ha proprio stupito!

Saluti

SudaneseTea

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Diana F+: la mia macchina Lomografica

Mi è arrivata ieri! La mia plasticosa Diana F+. Appena l’ho presa in mano mi sono detto: “Non ho mai avuto così tanta plastica in mano!”. Pesa come una piuma. Mi piace molto e soprattutto ha già integrato il forellino per foto stenopeica. Ho caricato un rullo Kodak EPR 120, scaduto dal 1999, cioè l’altro ieri 🙂

In questi giorni mi darò alla fotografia con questa toy camera.

Ciao

SudaneseTea

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Rullino APX100 da 36 pose e riutilizzo di un 12 pose

Ho finito il mio primo rullino in bianco e nero del 2011. 🙂 L’ho usato sulla Olympus Pen EF. L’utilizzo su questa macchina è stato particolare, infatti con un rullino da 36 pose, ho potuto scattare 72 volte, cioè il doppio. Devo ancora svilupparlo, però ho dedotto che per avere 72 scatti, la macchina impressioni le foto più piccole del normale, perchè poi in laboratorio verranno rielaborate con l’ingranditore. Questo rullino lo sviluppo con i chimici, mentre il secondo rullino l’ho montato sulla Vitomatic IIb proverò ad usare lo sviluppo “Caffenol”. Di questo sistema scriverò in un altro post. In casa ho trovato un rullino già usato da 12 pose. L’ho messo dentro la Pen EF e ho scattato. In teoria quando verrà sviluppato ci saranno 2 foto una sopra all’altra. Inoltre chiederò al fotografo di svilupparlo in cross processing. Un rullino a colori negativo viene sviluppato col sistema per rullini diapo. Dunque i colori saranno molto più accesi, come ciano, magenta e giallo.

Vi farò sapere cosa viene fuori 🙂

SudaneseTea

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La fuga di un cittadino

E’ sempre stato così. Chi abita in città cerca sempre un week-end in montagna o in campagna. Vivere in città avrà pure il suo fascino…forse l’uomo si dimentica delle cose banali. Voglio vedere chi ha visto la luna o le stelle in queste sere. Proprio ieri sera col telescopio ho visto Saturno e la Nebulosa di Giunone. Magnifiche meraviglie! Mi sono preso un po’ di giorni di relax, come sosta dalla studio, e quale posto migliore per rilassarsi? La montagna, semplice. Riesco a riprendermi gli orari regolari di una vita naturale. In città con il tempo frenetico, velocità, andando a dormire tardi mi sembra di diventare pazzo. Mi piace molto l’architettura ed ecco perché abito in città. L’architettura moderna, come la costruzione di case-clima, è quello che ci permette di essere un po’ dentro alla natura. Il legno caldo e il cemento freddo. Infatti non riesco a sopportare la luce fredda e i posti poco illuminati. Non siamo topi da laboratorio.

Un po’ mi dispiace essere ritornato dal Piemonte, ma penso che ci ritornerò presto.

Saluti

SudaneseTea

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La bellezza della Natura: in Piemonte e ovunque

Mi sono preso un po’ di giorni di vacanza e sono ospite da amici a Morzano in provincia di Biella. Dormo dentro ad un “castello”, ma è solo chiamato così. Dalla mia stanza vedo il lago di Viverone e il monte Rosa. Ieri sono sceso al lago a far foto con la Vitomatic Iib. Sembrava di essere in un luogo fantasma, pure i pesci erano nascosti, tranne le anatre e delle galline d’acqua (possono esistere?!?). C’è un sole che spacca le pietre. Quando dico così mio fratello che abita a Dublino mi risponde: “Qui le nuvole spaccano le balle!”. È una goduria svegliarsi, aprire gli scuri, e vedendo il lago sentire il Picchio che batte col becco sugli alberi, come una mitragliatrice. Sta mattina, facendo colazione con i miei amici in giardino, abbiamo visto uno scoiattolo gigantesco. Era marrone e aveva una coda magnifica, ma poi si è arrampicato agilmente su un albero.

Saluti dal Piemonte

SudaneseTea

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